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30 ott 2009 PREMIO ARTI ESPRESSIVE “MARIO CASTELVETRO” 2009/2010
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PRESENTAZIONE

3° EDIZIONE
PREMIO ARTI ESPRESSIVE “MARIO CASTELVETRO” 2009/2010

Ai docenti delle classi 5° elementare e delle classi 1°/2°/3° media.
Per il terzo anno consecutivo il direttivo A.N.P.I. di Cattolica e Valconca è lieto di presentarvi il “Premio Arti Espressive Mario Castelvetro.”
Il Premio nasce e si sviluppa per essere un valido strumento didattico per svolgere un percorso storico e civico alternativo, infatti decentra almeno in parte la sua logistica rispetto all’aula scolastica, ponendo gli alunni a contatto diretto con le realtà storiche e culturali che dovranno divenire oggetto di studio.
Durante l’anno scolastico si alterneranno uscite didattiche nei luoghi che sono diventati, oggi, il simbolo della Resistenza, a lezioni dove i protagonisti di quel periodo storico narreranno “spezzoni” di vita vissuta per poi arrivare a conclusione del ciclo nelle giornate del 23 e 25 aprile, dove una giuria di esperti, presenterà e premierà le opere artistico/espressive, preventivamente consegnate, che le classi avranno prodotto sulla base di un tema comune.
I partecipanti sia alunni che insegnanti saranno impegnati in esperienze di osservazioni, visite, introspezioni, analisi critiche e confronti che renderanno possibile la produzione di materiale originale e ricche rielaborazioni che potranno essere realizzate con qualsiasi tecnica creativa purchè collettiva.
A questi significati ed obiettivi, l’esperienza, fino ad ora, svolta dal Premio aggiunge un’occasione straordinaria di scoperta di sé, di sperimentazione delle proprie capacità di autonomia, di esperienza di un tempo globale e continuo di vita associata.
L’iniziativa prevede la partecipazione di scuole provenienti dai Comuni facenti parte di tutto il territorio della Valconca e non.
Il nuovo tema da sviluppare per l’anno 2009/2010 sarà il seguente:
«Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo di ogni effetto.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.» (Costituzione della Repubblica Italiana, Articolo 21)
Lo studente dopo aver letto e compreso l’articolo della Costituzione provi ad esprimere se nella società d’oggi l’uomo è veramente libero di esprimere le proprie idee e pensieri? Cosa potrebbe individuare come cause principali della “schiavitù” dell’uomo contemporaneo? Quale significato darebbe all’espressione “essere liberi” ed in che rapporto secondo lui stanno libertà, diritti e doveri?

NOTA BENE
TUTTE LE CLASSI CHE PARTECIPERANNO AL PREMIO SONO OBBLIGATE POI A PARTECIPARE ALLA PRESENTAZIONE E PREMIAZIONE DELLE OPERE.
IL GIORNO 23 APRILE 2010 AVVERRA’ LA PRESENTAZIONE E PREMIAZIONE DELLE OPERE PARTECIPANTI AL PREMIO. I DOCENTI DOVRANNO PROVVEDERE AUTONOMAMENTE ALLA PRENOTAZIONE ED EVENTUALE PAGAMENTO DEL MEZZO DI TRASPORTO DA/PER LA SCUOLA.

Il Direttivo ANPI Cattolica/Valconca

07 mar 2009 Lettera ai sindaci

Illustrissimo Sig. Presidente,

con la presente intendo manifestare alla Sua attenzione la profonda indignazione dei Partigiani della provincia di Rimini e di una nutrita rappresentanza di Antifascisti iscritti all’associazione in merito alla proposta di legge N. 1360, attualmente in discussione alla Commissione Difesa della Camera dei Deputati. Tale ignobile disegno di legge, di cui anche Ella sarà a conoscenza, si prefigge all’articolo 2 di equiparare i repubblichini di Salò ai militari italiani, ai partigiani, ai deportati e ai combattenti per la libertà, all’articolo 3 e 6 addirittura intende conferire loro una onorificenza, l’ordine del Tricolore, con un assegno di 200 € a testa.

Contro una simile proposta, in tutto il paese è già emerso un ampio dissenso, manifestatosi attraverso numerosi e autorevoli articoli pubblicati sulla stampa nazionale, a questi si è aggiunta la netta e unanime presa di posizione di tutte le associazioni combattentistiche e partigiane, nonché delle organizzazioni di massa, come CGIL e ARCI, e di tutti i partiti politici Antifascisti, PD, IDV, PRC, PDCI, SINISTRA DEMOCRATICA.
Sulla questione si sono espressi, inoltre, con dichiarazioni significativamente ammonitrici e incisive, i presidenti emeriti Oscar Luigi Scalfaro e Carlo Azeglio Ciampi.

L’A.N.P.I. si è fatta subito promotrice di una campagna d’informazione e di mobilitazione che ha preso avvio da una conferenza tenutasi nel cuore di Montecitorio, nella sala del cenacolo.
Mi rivolgo a Lei, illustre Sindaco, perché voglia farsi interprete dei sentimenti di tanti cittadini, attraverso iniziative del Consiglio Comunale volte a chiedere al Presidente della Camera di intervenire per depennare quella proposta di legge.
L’Italia democratica ritiene che non sia assolutamente ammissibile assegnare ai repubblichini, responsabili di tanti efferati misfatti contro la Patria e i combattenti per la libertà, una decorazione della Repubblica Italiana che è nata proprio dalla Resistenza.
Confidando nella Sua alta sensibilità, Le invio i miei più cordiali saluti.

Rimini, 6 marzo 2009

Il Presidente del comitato
Prov. le dell’A.N.P.I. di Rimini
Vittorio Vitali