Archive for ◊ maggio, 2010 ◊

15 mag 2010 DISCORSO DEL 25 APRILE 2010
 |  Category: Archivio  | Leave a Comment

Ringrazio tutti voi: ragazzi, genitori, insegnanti, rappresentanti delle associazioni, delle Forze Armate, amministratori e cittadini – vi ringrazio per la vostra presenza, per aver scelto di esseri qui oggi a ricordare e celebrare avvenimenti avvenuti 65 anni fa, che ancora oggi ci riguardano anche se la maggior parte di noi, sul piano emotivo, si sente meno coinvolto perchè non ha vissuto personalmente quei momenti.

Queste mie poche righe vogliono essere la memoria e la testimonianza di una delle più tragiche pagine della storia. Sono stati anni in cui il mondo dovette assistere al più lungo e tormentato cammino, solcato e tracciato da migliaia di nomi di partigiani e staffette che; torturati, violentati e barbaramente uccisi nelle carceri, nelle isole di deportazione, nei campi di sterminio nazisti, in nome della Libertà e della Democrazia.

La loro determinazione e la loro tenacia nel perseguire tale scopo ci ha regalato una nazione nuova, ha permesso a noi, generazioni successive di vivere nella pace e nel progresso, ha riunificato l’Italia e gettato le basi per lo sviluppo della convivenza civile rappresentato dai valori fondamentali iscritti nella nostra Carta Costituzionale.

Prendere parte alla giornata della Liberazione significa riaffermare con slancio sempre attuale  e perpetuo che gli ideali, che animarono la lotta di liberazione, quali: la giustizia sociale, la libertà di esprimerci, la libertà di circolare e scegliere; costituiscono e costituiranno incessantemente la base inscindibile per il vivere civile.

I partigiani caduti nella lunga lotta ci hanno lasciato non solo l’esempio della loro fedeltà a questi ideali ma anche l’insegnamento di un assoluto disinteresse sacrificando la loro giovinezza per dare a noi un domani migliore. Questo insegnamento deve e dovrà guidare ininterrottamente le nostre azioni e la nostra attività di uomini politici e non, operare con umiltà e con rettitudine non per noi bensì nell’interesse esclusivo della nostra comunità.

Questi in sostanza i valori politici, sociali e morali dell’antifascismo e della Resistenza, ideali che costituiscono la “coscienza” antifascista di noi italiani. Con essa dovranno sempre fare i conti quanti pensassero di attentare alle libertà democratiche del nostro Paese, mai permetteremo che l’Italia sia “respinta” nel passato e riviva l’amara esperienza.

Ecco perchè le nuove generazioni devono essere degni eredi per custodire la memoria lasciataci dalla generazione straordinaria dei partigiani. Ricordiamoci che un popolo senza memoria è un popolo senza futuro. Viva l’Italia, viva la Resistenza.

 

 

(Discorso tenuto dal Presidente A.N.P.I. Cattolica – Elisabetta Raschi – in occasione della celebrazione del 25 aprile presso il Comune di Cattolica)