Rimini, 25 novembre 2009
Comunicato Stampa
Per l’ennesima volta la nostra associazione è costretta per amore della coerenza ad intervenire nel dibatto che appare oggi sul quotidiano “La Voce” sui gruppi armanti dei cattolici Riminesi e sul perché questi lo abbiano fatto.
Rileggere la storia in questo modo, mortifica non solo la Memoria come valore assoluto ma anche quello di Patria, perché viene utilizzato come “metro di giudizio” il giornalista Pansa per “certificare” vicende storiche molto più complesse e molto più articolate di quello che ci vengono presentate. Molti libri di storia hanno affrontato in maniera compiuta e dettagliata questi avvenimenti, superando da tempo lo schema della contrapposizione ideologica.
Pansa si è definito come un “revisionista”, sarebbe per noi più giusto definirlo come “negazionista”, perché il suo intento non è quello di revisionare i fatti della Resistenza alla luce di maggiori dati storici e di una minor passione politica dovuta al passare degli anni, ma quello di negare il valore assoluto e centrale della Resistenza e della lotta partigiana nella costruzione della Repubblica Italiana, concentrando lo sguardo su episodi minoritari e su un esercito di sospetti, fantasiose ipotesi e ricostruzioni parziali, metodo utilizzato per l’appunto da chi fa del negazionismo storico.
I Partigiani delle Brigate Garibaldi hanno combattuto assieme ai Partigiani cattolici e ancora oggi come ieri le nostre associazioni fanno riunioni assieme per dare un contributo comune alla lotta all’unico nemico che era e rimane ancora oggi il fascismo.
Vogliamo ricordare a tutti quelli che hanno una corta memoria che una delle più belle storie di amicizia e di Resistenza, nonché di politica, fu quella tra due grandi figure della storia repubblicana ovvero Arrigo “Bulow” Buldrini partigiano comunista e Benigno “Tommaso Moro” Zaccagnini partigiano cattolico.
Il comitato Comunale ANPI Rimini
Il comitato ANPI provinciale